Sick Of It All

Sick Of It All

In occasione del loro ultimo concerto a Milano riusciamo ad accaparrarci un paio di backstage pass e intervistare la storica hardcore band di New York...i Sick of It All.

 

Visto che oltre ad un intervista era anche una chiacchierata tra amici ho deciso di porre a Craig (basso e cori) delle domande un pò meno scontate delle solite che si chiedono ad ogni band 100 volte all'anno.
Prima di tutto: mi hai chiesto di portarvi un mazzo di carte, a cosa vi serve?

É un gioco chiamato “mafiosi”...ognuno prende una carta, ogni carta corrisponde ad un personaggio, puoi essere: la polizia, il dottore, il buon cittadino o il mafioso. Ognuno deve dimostrare di non essere il Mafioso, ci si fa domande gli uni agli altri si deve evitare di farsi vedere quando fai le espressioni tipiche dei personaggi e bisogna cercare di scovare il mafioso. Io sono un maestro in questo gioco e ti ho chiesto le carte proprio per far impazzire gli altri. E' un ottimo modo per passare il tempo nei lunghi viaggi

L'anno scorso mi avevi chiesto di portarti del parmigiano e aceto balsamico, io so che sei un ottimo cuoco, mi puoi dire la tua ricetta italiana preferita?

(Rispondendo totalmente in italiano) Semplice pasta con pomodori, aglio olio, e basilico...semplice e delizioso. La pasta è necessaria al dente

E' successo qualcosa di particolarmente strano o divertente in questo tour?

Nulla in particolare ma Matt degli shai hulud è un ragazzo veramente divertente e fa scherzi a tutti in continuazione quindi se cerchi qualcuno che ti prenda in giro va subito da lui

State celebranto il 25° anniversario che è un traguardo incredibile, riesci ad immaginare la tua vita come si sarebbe evoluta senza l'hardcore?

Non ne ho idea, non vivevo in un bel posto prima di entrare nell'hardcore e questo mondo mi ha estremamente aiutato a far crescere la mia mente e aver una buona vita, perchè l'esperienza di viaggiare, conoscere persone e suonare in tutto il mondo fa crescere e maturare insieme al divertimento tra amici. Prima vivevo in un brutto posto e non ho avuto una bella infanzia, un posto dove non hai grandi speranze di avere un buon lavoro e una buona educazione ma grazie alla musica ho il miglior lavoro al mondo. Non posso immaginare come sarebbe stato, spero che eventualmente sarei riuscito a maturare e non credere solo alla Tv come molti americani fanno, ma sicuramente questa vita mi ha aperto la mente più di qualsiasi altra eventuale altra direzione di vita

Descrivimi una giornata tipo quando non siete in tour o registrate

ci sono 2 modi diversi di vivere la giornata quando sono a casa: se sono pigro, vado da mio fratello maggiore, ci prendiamo un caffè e diciamo cazzate per ore, su qualsiasi cosa, poi pranziamo e torno a casa e aspetto la mia ragazza, ci guardiamo un film e usciamo.
Quando la giornata è più dinamica: mi alzo e vado alla palestra dove faccio box, mi alleno duramente per un paio d'ore, esco con gli amici della palestra fino a pranzo e poi quando arriva la mia fidanzata il resto della giornata è uguale a prima.
Infine quando ho tempo e voglia di rilassarmi vado alla fattoria che ho comprato, sto la per 2 o 3 giorni e mi godo la natura in pace.

Cosa ne pensi di Shai Hulud e All For Nothing come band e persone?

Grandi band e grandi persone shai hulud sono grandi amici e molto divertenti, all for nothing sono persone davvero dal cuore d'oro e ti raccontano sempre aneddoti buffi sul fatto di avere una ragazza nella band che spesso la gente non crede sia parte di una band ma voglia entrare in tour bus per far cose strane

Nella nuova raccolta che sta uscendo ho notato che avete voluto rifare la stessa copertina che era sul primissimo 7 pollici della band. Puoi spiegarmi la storia di quella strada?

Eè stata una bella idea perchè quel cancello della Alley way, i sick of it all sono conosciuti anche come “Alleyway crew” perchè quello era il posto dove nei primi anni 80 tutti noi andavamo quando si usciva ber bere birra e fumare giocare e ascoltar la radio assieme. Eè il posto dove siamo cresciuti, è il cortile di una scuola media. Siamo andati la, abbiamo parlato con il custode e gli abbiam chiesto se poteva aprirci il cancello perchè 25 anni fa avevamo fatto una foto proprio li e venticinque anni dopo siamo ancora una band quindi era un bel modo di ricordare da dove è iniziato tutto

Busted è l'unica canzone che canti tu interamente , come mai questa decisione? Pensi si ripeterà in futuro?

ho scritto quella canzone con riff molto veloci; ricorda il sound di canzoni degli Straight ahead, la mia vecchia band e mi piaceva perchè suonandola mi faceva sentire in ansia, in bilico come quando cammini sul ghiaccio e devi sta attento a non cadere. Pensavo ci volesse una voce più profonda e ho  chiesto ai ragazzi di provar a cantarla io e tutti erano d'accordo che la canzone doveva suonar in quel modo. Ci sono altre canzoni dove canto alcune parti ma non l'intero testo perchè la mia voce è un po strana e si combina bene solo con certi passaggi, a volte quando cantiamo assieme io e lou siamo molto diversi ma ci compensiamo perchè io posso mantenere la nota mentre lui spinge al massimo l'aggressività con il suo timbro.. C'è uno stile che noi chiamiamo Jersey style, quando parti di canzoni si avvicinano a quello stile sono i momenti in cui la mia voce suona bene sul resto. Per questo cantavo in un altra band chiamata “creep division” (Assieme anche al bassista dei Good Riddance), perchè era proprio lo stile che serviva a me per cantare.

Hai mai pensato a cosa farai una volta che la band si scioglierà?

Non lo so, sono spaventato: probabilmente avrò una vita semplice e gestire quello che ho, nulla di pazzo o strano. Spero sempre che la band duri per tantissimo tempo come lo pensavo all'inizio e non avrei mai pensato di dirtelo ora dopo 25 anni. E una vita fantastica e la amiamo davvero, ti da una libertà che non penso ci sia in nessun altro lavoro, libero dal sistema monetario ed ogni altro tipo di restrizione burocratica. 

Ti ho sempre visto suonare con lo stesso basso rosso ed acciaccato già da quando suonavi negli agnostic front. Quanti anni ha e come mai lo preferisci all'altro bianco che hai?

Me lo comprò mia madre nel 1982, è il mio primissimo basso. Quello bianco è lo stesso modello di quello rosso ma quello rosso è un'edizione che non puoi trovare. È stato fatto da un ragazzo di New york che ne fece alcuni tanti anni fa. Quello bianco me lo consigliò il roadie dei Biohazard che lavorava in un negozio di musica e mi chiamò dicendo “Hei ho un basso bianco che è lo stesso modello del tuo, lo vuoi?” e io lo comprai. Il Basso bianco è ottimo, quasi come quello rosso, è l'unico altro strumento che mi fa sentire davvero a mio agio. Lo uso a volte nei live, lo porto sempre con me, mentre registro sempre con quello rosso. Ogni volta che uso quello rosso a registrare, il suono nel disco è fantastico mentre se uso altri strumenti il risultato non è allo stesso livello. Quando tengo in mano il Basso rosso è come se fossi un unica cosa con lo strumento e che il basso sia solo un allungamento del mio corpo, non due cose distinte. (Ci tiene a salutare personalmente in italiano) ciao, piacere e grazie per l'intervista di stagediving.. Mio amore per Italia, persone, il mangiare, e la terra e tante grazie al mio amico Damiano”

Che dire, essere amico di uno dei tuoi gruppi preferiti di sempre e passare grandi serate con loro è un vero onore, unire ciò con la possibilità di intervistrarli per stage diving è la ciliagina sulla torta per Unire l'amore per l'hardcore e il supporto a questa webzine che si sta ricavando spazio con grande merito di tutti i collaboratori.
Per la 10° volta grazie Sick of it all.

Intevista a cura di Damiano

 

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